Disney cancella il live-action di Rapunzel: ha finalmente imparato la lezione?
La Disney cancella il live-action di Rapunzel, ma non siamo sicuri che abbia imparato la lezione dal fallimento di Biancaneve...
Non ci sono più dubbi: Biancaneve, il live-action targato Disney, si sta rivelando un buco nell’acqua. A differenza di Mufasa, che almeno ha generato un minimo di entusiasmo, questo adattamento sembra essersi fermato ai blocchi di partenza. Il passaparola è pessimo, l’interesse del pubblico scarseggia e resta il mistero su chi – o cosa – sia davvero da incolpare: il progetto stesso? Il cast? La crisi generale dell’industria cinematografica? O forse un sistema di franchise che ormai comincia a puzzare di stantio anche agli occhi degli spettatori più affezionati?
In ogni caso, la Casa di Topolino non è rimasta a guardare e ha iniziato a correre ai ripari. Guardando al futuro, la lineup della Disney da qui al 2027 non fa ben sperare: titoli come Toy Story 5 e Tron: Ares sembrano infilati a forza in un calendario dominato da sequel e reboot. Progetti originali? Rari, se non sostenuti da Fox. E ovviamente, la strategia del live-action prosegue senza sosta: Lilo & Stitch, Oceania, Hercules, Robin Hood e persino Gli Aristogatti sono pronti per finire sotto il bisturi digitale, tra la voglia di guadagnare della Disney, il bisogno del pubblico di una scusa per andare al cinema, e l’appello alla misericordia da parte di chi ancora ama l’animazione classica.

Ma un piccolo segnale di cambiamento, forse, c’è stato: secondo Variety, la Disney ha appena cancellato un progetto in cantiere. Parliamo del live-action di Rapunzel, diretto da Michael Gracey (The Greatest Showman) su sceneggiatura di Jennifer Kaytin Robinson (Thor: Love and Thunder). Nonostante fosse già iniziato il casting, la major ha deciso di interrompere lo sviluppo del film. Non è chiaro se si tratti di un addio definitivo o solo di una pausa. Forse le idee dei registi sembravano troppo rischiose, o magari i 600 milioni incassati dalla versione animata non sono sembrati sufficienti per giustificare un remake. O forse – incredibile a dirsi – qualcuno in alto ha capito che la formula magica non funziona più come una volta.
D’altronde, con 17 remake live-action già usciti nell’ultimo decennio e altri sei in lavorazione, forse è davvero arrivato il momento di rallentare e valutare i progetti caso per caso. Davvero c’è bisogno di una versione iperrealistica di Bambi? Qualcuno sente la mancanza di Gli Aristogatti in 4K?
Vogliamo essere ottimisti: magari sta finendo l’epoca in cui il pubblico accettava qualsiasi cosa solo perché portava il marchio Disney. È vero, i numeri del botteghino dicono ancora altro, ma forse – solo forse – la lezione è finalmente arrivata. Il rischio, però, è che si arrivi alla conclusione sbagliata: che i live-action funzionino ancora, purché non riguardino principesse coraggiose e anticonvenzionali. Solo il tempo ci dirà se Rapunzel è un caso isolato… o l’inizio di una nuova era per la Disney.
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