Oscar 2025: svelate le preferenze dell’Academy. Tra i film “spacciati” anche The Brutalist?

Alcuni votanti anonimi hanno svelato i criteri con cui hanno giudicato i film in gara

Gli Oscar 2025 si avvicinano e, come da tradizione, alcuni membri anonimi dell’Academy hanno rivelato le loro preferenze e opinioni sui film candidati. Le dichiarazioni, rilasciate a Entertainment Weekly, offrono uno sguardo privilegiato sulle dinamiche interne delle votazioni, tra giudizi severi e sorprese inaspettate.

Oscar 2025: Emilia Pérez sembra spacciato, Dune e The Brutalist “troppo lunghi”

Emilia Pérez; cinematographe.it

Uno dei punti più discussi riguarda Karla Sofía Gascón, protagonista di Emilia Pérez, la cui candidatura nella categoria Miglior Attrice sembra essere compromessa da alcune controversie del passato. Secondo alcuni votanti, i vecchi tweet dell’attrice, giudicati offensivi, potrebbero influire negativamente sulle sue chance di vittoria, nonostante il valore storico della sua candidatura come interprete trans.

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Sul fronte dei film, le opinioni non sono state più indulgenti. Un membro dell’Academy ha confessato di non essere riuscito a finire Dune: Parte 2 di non avere alcuna intenzione di dedicare altre tre ore al sequel. The Brutalist di Brady Corbet, allo stesso modo, è stato definito “troppo lungo”, sebbene alcuni abbiano riconosciuto la profondità della storia e l’accuratezza della regia.
Per quanto riguarda altri tipi di riscontri è noto come il genere sia molto più difficile da vendere per molti dei registi che hanno espresso il voto, il che significa che molte persone si sono astenute dal guardare un film come The Substance di Coralie Fargeat , o si sono rifiutate di premiare film di successo che hanno fatto impazzire il pubblico, come Wicked.

Quanto pesano davvero queste opinioni anonime nel risultato finale? È difficile dirlo, ma ogni anno le rivelazioni dei votanti offrono spunti interessanti su come certe dinamiche interne influenzino le premiazioni. Tra chi vota seguendo il cuore e chi valuta anche il contesto mediatico, la battaglia per le statuette d’oro si fa sempre più imprevedibile. Queste dichiarazioni anonime confermano in ogni caso come le decisioni dell’Academy siano influenzate non solo dalla qualità artistica delle opere, ma anche da fattori personali e controversie. Con una corsa agli Oscar ancora aperta, rimane da vedere quali di questi titoli riusciranno a conquistare le ambite statuette dorate.

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