The Handmaid’s Tale 6: dove eravamo rimasti? Recap della serie TV

Ad un passo dall'uscita della sesta ed ultima stagione, ripercorriamo la storia di The Handmaid's Tale

Dopo tre anni di pausa, The Handmaid’s Tale torna sul piccolo schermo con la sesta e ultima stagione. Tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood, The Handmaid’s Tale racconta di un’America distopica in cui la fertilità – sia maschile che femminile – è ai minimi storici. Una preoccupazione a cui lo Stato ha risposto mettendo ai vertici della gerarchia poche, ricche ed influenti famiglie appartenenti ad un gruppo religioso che si fanno chiamare i Figli di Giacobbe e togliendo ogni diritto alle donne che vengono suddivise in quattro macro categorie: le Mogli, ossia le donne non fertili, sposate con uomini di spicco – chiamati i Comandanti – nella nuova società, le Marte, le domestiche, le Zie, anche loro non fertili che gestiscono il Centro Rosso e sono a capo della rieducazione delle donne, e le Ancelle. Queste ultime sono le uniche donne fertili rimaste nel Paese e vengono rapite e costrette a vivere nelle famiglie dei Figli di Giacobbe per dar loro dei figli.
Ad un passo dall’uscita della sesta ed ultima stagione attesa dall’8 aprile 2025 su TimVision, ripercorriamo la storia di The Handmaid’s Tale.

Cosa è successo all’inizio? Sotto il suo occhio: il mondo distopico di The Handmaid’s Tale

The Handmaid's Tale. Cinematographe.it

June viene separata da suo marito e da loro figlia, e costretta andare a vivere a casa del Comandante Waterford e di sua moglie Serena. La prima stagione, come è ovvio che sia per una serie dalla trama così complessa, è d’introduzione e serve per conoscere le dinamiche e le regole di questo nuovo mondo. Con June scopriamo le torture a cui le Ancelle sono sottoposte al Centro Rosso dalla fanatica Zia Lydia e la vita quotidiana scandita da preghiere, commissioni per conto dei padroni di casa e delle Marte, un rigido comportamento da tenere sia dentro le mura di casa che fuori per tenersi il più possibile lontane dagli Occhi, la polizia dei Figli di Giacobbe.

L’unico motivo per cui le Ancelle sono lì è per dare figli alle famiglie benestanti capitanate dai pochi uomini ancora fertili. Quello che in tutto e per tutto è uno stupro legalizzato viene chiamata la Cerimonia ed è il culmine della nuova società in cui la riproduzione e i figli sono trattati come il bene essenziale, l’unica cosa importante. Almeno è così per Serena, che si è unita ai Figli di Giacobbe ossessionata dall’idea di avere un figlio. Ossessione che la porta a costringere June ad andare a letto con Nick, l’autista di famiglia e segretamente agente dell’Occhio. Tra di loro nasce una relazione clandestina e i due trovano appoggio l’una nell’altra, ma se c’è qualcosa che abbiamo capito nelle cinque stagioni di The Handmaid’s Tale è che non c’è mai fine al peggio. Chiunque esca dai binari prestabiliti viene ucciso o costretto ad andare nelle Colonie, come succede all’Ancella Diglen, una donna lesbica segretamente innamorata di una Marta, che era riuscita ad avvicinare June e a rivelarle di un movimento di resistenza chiamato il Mayday.

A Gilead giungono alcuni rappresentanti del governo messicano interessati a beni di prima necessità. La condizione delle Ancelle è tenuta segreta al resto del mondo, quindi June prova a rivelare ad una donna ospite cosa davvero accade nel regime. Una speranza che sfuma in fretta visto che lo scambio di beni è in realtà uno scambio di neonati per altre tipologie di beni. C’è però una speranza in fondo al tunnel, June scopre che Luke è vivo ed è riuscito a scappare in Canada.
Durante le puntate, il Comandante Waterford non ci mette molto a lasciar cadere la maschera e cerca di avvicinarsi a June oltre quello che gli è consentito. Mentre Serena sogna una distorta famiglia felice composta da lei, suo marito e i figli nati dallo stupro ai danni di June, Waterford invita June in un locale notturno in cui i Comandanti si riuniscono assieme a prostitute e alle Ancelle portate lì per una “maggiore privacy”. È lì che June si ricongiunge con Moira, una sua vecchia amica, appartenente anche lei alla Resistenza. June finge di avvicinarsi al Comandante e di sottostare di buon grado alle sue richieste sperando di conquistare la sua fiducia, decisa a scappare. È grazie a questa fiducia che June convince Waterford a tornare al bordello per raccogliere un plico di lettere in cui le Ancelle hanno lasciato la loro testimonianza, il Mayday vuole renderlo pubblico per smentire le bugie del regime.

Nel frattempo, Janine – un’altra Ancella – dà alla luce una bambina che le viene strappata dalle braccia per essere accudita dalla famiglia che tiene Janine. Per la ragazza è un duro colpo e prova a suicidarsi buttandosi nel fiume tenendo la bambina in braccio. June prova a dissuaderla, ma Janine si butta ugualmente dopo averle affidato la piccola. Qualche tempo dopo, June scopre di essere rimasta incinta diventando così intoccabile, ma viene comunque convocata assieme a tutte le altre Ancelle da Janine, che si è risvegliata dal coma. La punizione per aver messo in pericolo un neonato è essere lapidata a morte dalle altre Ancelle, ma June si rifiuta dando l’inizio di una piccola rivoluzione in cui tutte le Ancelle si rifiutano di uccidere Janine. La stagione si conclude con il furgone nero dell’Occhio che viene a prendere June sotto le protesta di Serena.

I numerosi tentativi di fuga di June in The Handmaid’s Tale 2

The Handmaid's Tale. Cinematographe.it

La seconda stagione The Handmaid’s Tale è cadenzata da un solo pattern: June tenta di scappare, ma qualcuno glielo impedisce. Agli inizi della stagione, June viene condotta nelle Colonie dove rimane per poco tempo poiché riesce a fuggire grazie a Nick. Riesce a trovare asilo presso una famiglia segretamente musulmana, ma mentre si prepara alla fuga dal paese diretta in Canada qualcosa va storto. La famiglia che la stava aiutando viene punita e June è costretta a tornare in schiavitù e a subire l’ira di Serena che, ora che la protagonista aspetta un figlio, è decisa più che mai a tenerla sotto chiave. Costringe anche Nick a sposare una ragazza di appena 15 anni devota ai Figli di Giacobbe pur punire June ed obbligarla in una condizione di paura ed arresa. Durante l’assenza di June in casa Waterford, l’Ancella che la sostituisce si fa deflagrare in occasione dell’inaugurazione di un nuovo centro, uccidendo numerose persone tra Ancelle e Comandanti. Tra di loro c’era anche il Comandante Waterford che rimane gravemente ferito. Con lontano il patriarca, Serena prende le redini e collabora assieme a Nick e a June rimanendo ancora un personaggio a metà, con una morale non ben definita. Ma nulla sembra bastare alla donna, tanto da arrivare ad architettare un arresto ingiustificato per proteggere June dall’accusa di un Comandante di fuga, facendolo passare come un rapimento e non come un piano architettato.

Ripresosi dalle ferite, Waterford, Serena e Nick vanno in Canada per una missione diplomatica. Lì Nick incontra Luke che lo mette al corrente della condizione di June e gli consegna il plico di lettere prelevate nella prima stagione. Rendere le lettere pubbliche, però, non ha l’effetto sortito: i diplomatici di Gilead vengono cacciati dal Canada proprio mentre Serena si è avvicinata ad un membro del governo statunitense in esilio che la stava convincendo ad allearsi alla resistenza.
Waterford decide di ricompensare June facendola riunire a sua figlia Hannah, ma l’arrivo degli Occhi getta tutti nel panico, giusto il tempo a June di scappare. Diretta verso il Canada, a pochi passi dal confine partorisce. Un nuovo tentativo di fuga che ristabilisce l’ordine, un ordine tenuto in mano nuovamente dal Comandante che decide di punire Serena per aver messo le mani nei suoi affari. La punizione per una volta diretta a lei le accende il fuoco della ribellione che sembrava sopito. Una ribellione che unisce Serena e June più di quanto ci si potesse aspettare. Nell’ultima puntata della seconda stagione, scoppia un incendio nella casa accanto alla loro dando il tempo a June di scappare con la bambina. All’ultimo, però, la donna decide di lasciare la neonata ad Emily (ex Diglen) per permetterle di portarla in Canada, mentre June decide di rimanere e unirsi alla ribellione per smantellare il regime.

The Handmaid’s Tale: le stagioni della ribellione

The Handmaid's Tale. Cinematographe.it

Le ultime stagioni di The Handmaid’s Tale si concentrano sui tentativi del Mayday, della resistenza e di June di ribaltare lo status quo e di smantellare il regime.
June viene assegnata ad un nuovo Comandante, Lawrence. Sebbene non faccia parte della resistenza, Lawrence è contrario al regime, alla Cerimonia e lascia che le Marte appartenenti alla resistenza si organizzano in casa sua. L’uomo sembra un faro di speranza, almeno finché non conduce June in una prigione per mostrarle un gruppo di ribelli che stanno per essere giustiziate, e le chiede di sceglierne cinque che verranno affidate a nuovi Comandanti. La donna, nauseata dalla richiesta, sceglie cinque donne che hanno abilità che possono rivelarsi utili per la rivolta.

Nel frattempo, i Waterford hanno scoperto che Nichole – la figlia partorita da June e che reputano di loro proprietà – è in Canada e sono determinati a riaverla indietro, disposti a far qualsiasi cosa per riaverla. Intraprendere una campagna di disinformazione per screditare il governo canadese non va a buon fine, Gilead minaccia la Svizzera, entrata nell’affare Nichole, di iniziare una guerra nucleare. Waterford e Serena si sono stufati dei metodi di Winslow – che sta cercando di utilizzare Nichole come ricatto diplomatico per ottenere il rilascio di molti altri prigionieri – e decidono di affidarsi a Mark, il membro del governo esiliato a cui Serena si era avvicinata. Mark li conduce oltre il confine del Canada e li fa arrestare, ma si scopre ben presto che è un piano di Serena che vende il marito in cambio dell’asilo in Canada e della possibilità di vedere Nichole.

Cosa è successo nel finale di The Handmaid’s Tale 5

I Figli di Giacobbe reagiscono male alla cattura dei Waterford e minacciano di dar inizio ad un conflitto nucleare ai danni degli Stati Uniti. Intanto June è riuscita ad organizzare la fuga in aereo per un gruppo nutrito di Ancelle, dei loro figli e delle Marte, un piano che è messo in pericolo dalle condizioni politiche in cui il Paese verte. June si trova a prendere una difficile decisione quando la moglie di Lawrence si sente male e la donna decide di non chiamare aiuto, spaventata di attirare troppa attenzione in casa dove si nascondono le ribelli. La notte della fuga, però, le ribelli vengono scoperte dai guardiani. La nostra protagonista, assieme ad altre Marte e Ancelle, riesce ad attirare la loro attenzione e a far scappare un gruppo di loro.

L’ultima stagione di The Handmaid’s Tale 6

The Handmaid's Tale. Cinematographe.it

Le ultime due stagioni tornano a ricalcare uno schema oramai conosciuto: June tenta di scappare, qualcosa glielo impedisce e tutto torna, più o meno, alla normalità. Questo almeno fino alla fine della quinta stagione che vede la storia ribaltarsi e uno scenario nuovo che sarà, con molta probabilità, il campo in cui gli ultimi tasselli verranno svelati. June e Luke riescono, finalmente, a ricongiungersi, ma per loro la vita da famiglia riunita è solamente un lontano ricordo. I due continuano a rapportarsi con Nick per tentare di far fuggire più donne possibili dalla dittatura in cui vivono, almeno fino a quando sono costretti a prendere strade diverse: Luke viene arrestato per aver ucciso uno dei guardiani della Gilead che stava tentando di uccidere June, mentre la donna decide di tentare la fortuna alle Hawaii visto che nemmeno più il Canada è un Paese sicuro e i Figli di Giacobbe hanno attecchito anche lì. Sul treno diretto alle Hawaii, June incontra Serena. Sebbene tra le due non è mai corso buon sangue e non sono stati pochi i colpi bassi, il sollievo nel sapere di non essere da sole è palpabile.