No Other Land, co-regista palestinese picchiato e arrestato da israeliani: “Nessuna traccia di lui”

Hamdan Ballal, co-regista di No Other Land (il film premiato con l'Oscar per il Miglior documentario), è stato attaccato e arrestato dai soldati israeliani.

Hamdan Ballal, uno dei co-registi palestinesi del documentario premio Oscar No Other Land, è stato aggredito lunedì nei pressi del suo villaggio in Cisgiordania da un gruppo di coloni israeliani e successivamente arrestato dai soldati. La notizia è stata riportata da Yuval Abraham, co-regista israeliano del documentario.

In un post pubblicato su X, Abraham ha dichiarato: “Un gruppo di coloni ha appena linciato Hamdan Ballal, co-regista del nostro film No Other Land. Lo hanno picchiato e ha riportato ferite alla testa e allo stomaco. L’ambulanza che aveva chiamato è stata invasa dai soldati, che lo hanno portato via. Da allora non si hanno più notizie di lui.”

AGGIORNAMENTO: Hamdan Ballal è stato liberato

No other Land cinematographe.it

Ballal è uno dei quattro co-registi del documentario, insieme al collega regista e attivista palestinese Basel Adra, ad Abraham e alla direttrice della fotografia, montatrice e regista israeliana Rachel Szor. No Other Land, girato tra il 2019 e il 2023, racconta la resistenza delle comunità palestinesi di Masafer Yatta contro gli sforzi delle autorità israeliane e dei coloni di cancellare le loro case e la loro storia. Dopo la vittoria dell’Oscar, avvenuta il 2 marzo, gli attacchi dei coloni nella regione sono continuati.

Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Haaretz, l’aggressione è avvenuta intorno alle 18:00 ora locale nel villaggio di Susya, in Cisgiordania. Un colono si sarebbe avvicinato alle abitazioni palestinesi e, quando gli abitanti gli hanno chiesto di andarsene, sono sopraggiunti decine di coloni che hanno iniziato a lanciare pietre, colpire gli abitanti e distruggere infrastrutture locali, tra cui cisterne d’acqua e veicoli.

L’International Documentary Association ha rilasciato una dichiarazione chiedendo l’immediato rilascio di Ballal e informazioni chiare sulla sua posizione, sulle sue condizioni e sui motivi della sua detenzione. Anche Wanted Cinema, presieduta da Anastasia Plazzotta, distributore italiano di No Other Land, esprime profonda afflizione per la notizia e si unisce all’appello per un immediato rilascio.

Il documentario segue il percorso di Basel Adra nel documentare la distruzione della sua città natale, destinata ad essere utilizzata per l’addestramento militare israeliano. La sua battaglia per sensibilizzare l’opinione pubblica cresce grazie al sostegno del giornalista israeliano Yuval Abraham, che amplifica la sua voce.

Fonte: Deadline
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