Val Kilmer si pentì di aver rifiutato un film cult negli anni ’80: “Ero troppo timido”

L'attore è morto questa settimana all'età di 65 anni a causa di una polmonite.

Nel corso di una carriera cinematografica durata quattro decenni, Val Kilmer ha lasciato il segno in numerosi film cult di Hollywood, spaziando tra generi diversi: dai thriller d’azione come Top Gun alle avventure fantasy come Willow, fino alle commedie demenziali come Top Secret!.

Tuttavia, Kilmer, scomparso il 1° aprile all’età di 65 anni a causa di una polmonite, ha anche declinato ruoli che avrebbero potuto ridefinire il suo percorso artistico. Uno dei più significativi fu quello da protagonista in Velluto blu (1986), il noir visionario di David Lynch.

Il film racconta la storia di Jeffrey, un giovane la cui inquietante scoperta di un orecchio umano mozzato lo trascina in un mondo oscuro fatto di crimine, voyeurismo e violenza. Il ruolo venne infine affidato a Kyle MacLachlan, che grazie a questa interpretazione consolidò il suo rapporto con Lynch, lavorando poi con lui in Twin Peaks.

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Kilmer rifiutò la parte a causa dei contenuti espliciti del film, definendo la sceneggiatura “pornografica”. Tuttavia, col senno di poi, ammise di essersi pentito della decisione. In un’intervista rilasciata alla rivista Attitude, dichiarò: “Velluto Blu è un film meraviglioso. Avevo una cotta pazzesca per Isabella Rossellini, quindi l’avrei fatto gratis!”

Riflettendo sui suoi inizi a Hollywood, l’attore confessò di aver rifiutato diverse opportunità importanti, tra cui anche due film diretti dall’acclamato Robert Altman (Nashville, Gosford Park). “Ero molto ingenuo da giovane. Ho detto ‘no’ a tanti registi straordinari e, se ci penso oggi, non riesco nemmeno a ricordare il perché”.

Nonostante questi rifiuti, la carriera di Kilmer decollò comunque. Lo stesso anno in cui Velluto blu uscì nelle sale, l’attore raggiunse la fama internazionale interpretando il pilota di caccia “Iceman” accanto a Tom Cruise in Top Gun, un ruolo che riprese brevemente nel sequel del 2021, Top Gun: Maverick.

Nel 2014 gli fu diagnosticato un cancro alla gola, da cui riuscì a guarire. La sua battaglia contro la malattia e la sua straordinaria carriera furono raccontate nel documentario Val (2021), presentato in anteprima al Festival di Cannes e accolto con grande entusiasmo dalla critica.