Diane Kruger: 6 curiosità che non sai sull’attrice di Troy

Scopriamo alcune curiosità sull'attrice.

Diane Kruger è da sempre considerata tra le interpreti più talentuose e affascinanti della sua generazione. Attrice tedesca con una solida carriera internazionale, ha saputo costruire un percorso artistico coerente. Dalla moda al cinema, la Kruger ha saputo affermarsi con eleganza e bravura. Ecco sei curiosità che forse non conoscevate su di lei!

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1. I film di Diane Kruger: dai primi ruoli alla fama internazionale

Diane Kruger - Cinematographe.it

Diane Kruger ha iniziato la sua carriera come modella, per poi passare al cinema nei primi anni 2000. Il suo esordio è nel film The Piano Player (2002), seguito da alcune pellicole francesi come Mon Idole e Autoreverse. La svolta arriva nel 2004 quando interpreta Elena in Troy, accanto a Brad Pitt, conquistando il pubblico di tutto il mondo. Da quel momento, la sua carriera decolla con ruoli in film come Il mistero dei Templari (2004) e il sequel Il mistero delle pagine perdute (2007), Bastardi senza gloria (2009) di Quentin Tarantino, Mr. Nobody (2009), Unknown – Senza identità (2011), The Host (2013) e Padri e figlie (2015).

Negli anni più recenti ha dimostrato tutta la sua versatilità con interpretazioni intense e mature in Oltre la notte (2017), che le è valso il premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes, Benvenuti a Marwen (2018), Jeremiah Terminator LeRoy (2018) e The Operative (2019). Ha preso parte anche a progetti televisivi come Swimming with Sharks e H24, 24h de la vie d’une femme, confermandosi una presenza di spicco anche sul piccolo schermo.

2. Il fisico di Diane Kruger: una trasformazione da modella ad attrice

Prima di diventare attrice, Diane Kruger ha avuto una brillante carriera come modella. La sua bellezza eterea e il fisico statuario l’hanno resa uno dei volti più richiesti negli anni ’90. Tuttavia, ha deciso di lasciare le passerelle per dedicarsi completamente alla recitazione. Si è trasferita a Parigi e ha studiato recitazione presso il prestigioso Cours Florent, lavorando sodo per affermarsi in un mondo completamente diverso.

3. Il trionfo a Cannes

Diane Kruger - Cinematographe.it

Nel 2017, Diane Kruger ha ricevuto uno dei più alti riconoscimenti della sua carriera: il Prix d’Interprétation Féminine al Festival di Cannes per il suo ruolo nel film Oltre la notte di Fatih Akin. Nel film interpreta una donna devastata dalla perdita del marito e del figlio in un attentato terroristico, offrendo una performance che ha conquistato pubblico e critica.

4. La vita privata di Diane Kruger: i mariti Guillaume Canet e Norman Reedus e la figlia Nova

Diane Kruger è stata sposata con il regista francese Guillaume Canet dal 2001 al 2006. Dopo la fine del matrimonio, ha avuto una lunga relazione con l’attore Joshua Jackson, durata dieci anni. Dal 2016 è legata sentimentalmente a Norman Reedus, star di The Walking Dead. I due si sono conosciuti sul set del film Sky e nel 2018 hanno avuto la loro prima figlia, Nova, di cui Diane parla spesso come la gioia più grande della sua vita. L’attrice ha scelto di rallentare il ritmo lavorativo per dedicarsi alla famiglia, mantenendo comunque viva la sua presenza nel mondo del cinema. 

5. Diane Kruger oggi

Diane Kruger - Cinematographe.it

Attualmente, Diane Kruger è impegnata in nuovi progetti cinematografici e televisivi, alternando ruoli d’autore a produzioni più mainstream. Pur avendo scelto di diradare i suoi impegni per seguire la figlia, continua a selezionare con cura i personaggi da interpretare. Dopo il successo di The Operative, ha preso parte al film Butterfly in the Typewriter, ed è apparsa in numerose serie europee. La sua attività sui social, in particolare su Instagram, dove è molto attiva e seguita da oltre 800mila follower, mostra uno spaccato autentico della sua quotidianità, tra lavoro, impegno sociale e momenti di leggerezza.

6. Diane Kruger e Peter O’Toole

Diane Kruger non ha avuto una buona opinione di Peter O’Toole. In un’intervista rilasciata tempo fa, l’attrice tedesca ha raccontato che, tra tutti gli attori con cui ha lavorato, lui è stato il più difficile. Durante le riprese del film Troy nel 2004, secondo Kruger, O’Toole era in pessime condizioni: “Era fondamentalmente sempre ubriaco… Aveva un ruolo marginale e ha lavorato solo per un paio di giorni, ma pretendeva di essere trattato con grande riverenza solo perché era Peter O’Toole. Inoltre, non era fisicamente in grado di affrontare il set, che prevedeva scene impegnative, come salire le scale – qualcosa che risultava complicato per lui, sia per l’età che per lo stato in cui si trovava”.

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